Nelle Marche con Moreno Cedroni

24 ottobre 2017
CONTENUTO IN COLLABORAZIONE CON MARCHE TOURISM

 

Ci sono luoghi a cui ti senti connesso anche se non sono la tua terra di origine. Noi, ogni volta che torniamo nelle Marche scopriamo qualcosa di nuovo. La ricchezza del territorio non ci stanca mai, dalle colline al mare, dalla città alla pace assoluta c’è sempre la risposta al tuo stato d’animo.

Ma quando passiamo da questa terra c’è da sempre una tappa fissa alla quale non rinunciamo mai: il Clandestino a Portonovo di Moreno Cedroni. Che sia per un pranzo veloce o una cena dall’atmosfera indescrivibile è un luogo che consiglieremmo a chiunque.

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Una struttura a palafitta sulla spiaggia che affaccia sul mare, le pareti color azzurro che ad una cert’ora diviene lo stesso anche del cielo e tutto sembra al giusto posto. Capisci che non vorresti essere da nessun altra parte.

Questa volta la nostra visita è stata davvero speciale perché abbiamo potuto incontrare e chiacchierare con lo chef Moreno Cedroni, testimonial della campagna ViviAmo le Marche. Abbiamo parlato della sua terra, di come ha influito sulla sua cucina e quali sono i suoi posti del cuore. Cedroni è una persona straordinaria, appassionata e appassionante, non ci saremmo mai stancarti di ascoltarlo. Scoprire i suoi viaggi, come nascono i suoi piatti e quali sono i suoi progetti futuri.

Moreno è nato qui, nelle Marche, e crescendo in questa terra non può che averne scoperto ed imparato i sapori e i profumi. Ci ha citato più volte le ricette della nonna, quei piatti della memoria che ti rimangono sempre nel cuore e che in un certo qual modo ispirano la cucina di oggi. Conoscere il territorio vuol dire anche conoscerne i prodotti e il miglior modo di valorizzarli, questo è quello che lo chef fa con la sua cucina.

L’altra sua fonte di ispirazione sono i viaggi (come dargli torto), viaggi fisici ma anche viaggi fatti con la mente, con i sapori oppure attraverso i libri. È così che nella cucina di Cedroni entrano a far parte ingredienti lontani, abbinamenti inusuali e rimandi ad altri secoli – come il menu di questa stagione ispirato ai banchetti rinascimentali.

Gli abbiamo chiesto anche come è nata l’idea del suo grembiule ormai diventato iconico e, anche in questo caso, è stato il suo desiderio di innovazione e quel tocco di fantasia a portare nelle cucine professionali un po’ di colore uscendo dalla monotonia dei classici, monocromatici abiti da chef.

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Moreno ci ha proprio conquistati, abbiamo amato davvero tanto scoprire che dietro un importante nome e celebri piatti ci sono l’umanità e l’umiltà di una persona vera.

MARCHE HOT SPOT

Ecco qualche indirizzo da appuntarti per il tuo prossimo viaggio marchigiano.

Clandestino Susci Bar
Nel cuore del Conero questo locale che si tuffa nel mare è davvero unico e la cucina di Cedroni lo rende un’esperienza da non perdere. Dal menu più easy del pranzo alla proposta della sera si riconosce la firma dello chef che regala un vero e proprio percorso valorizzando nel modo migliore il pesce locale.
Baia di Portonovo, Ancona – (apertura stagionale)

La Madonnina del Pescatore (2 stelle Michelin)
Qui lo chef Moreno Cedroni propone una cucina di pesce frutto della sua ricerca che riesce ad abbinare al meglio materie prime della tradizione con la giusta creatività. La cornice è sempre quella del mare, elemento imprescindibile per lo chef.
Via Lungomare Italia 11, Senigallia

Torre di Portonovo B&B
Conosciuta anche come Torre De Bosis, è un’antica fortezza edificata nel 1716 da Papa Clemente XI. A pochi metri dal mare è un luogo davvero unico per immergersi interamente nell’anima di questa terra. Alle spalle il Monte Conero, di fronte l’orizzonte del mar Adriatico, ai piedi l’acqua cristallina come non potevi nemmeno immaginare. Qui ogni ora del giorno è perfetta, dall’alba al tramonto. Le stanze sono solo due (sono all’interno della torre) e l’ospitalità davvero famigliare. Se per un giorno vuoi dimenticare ogni tipo di connessione e qualsiasi tipo di rumore che non provenga dalla natura è il posto dove stare.
Baia di Portonovo, Ancona

Ristorante Marcello
Quando si dice “mangiare sul mare”… il nostro tavolo era davvero a pochi metri dall’acqua. Questa trattoria di mare propone una cucina semplice e locale davvero ottima, l’ingrediente di punta sono i Moscioli Selvatici di Portonovo (Presidio Slow Food) – un tipo di cozze che cresce naturalmente solo sugli scogli delle acque del Conero – cucinati in svariati modo, per non parlare di seppioline e piselli, canocchie, raguse in porchetta e per finire spaghetti con sugo di Moscioli. Marcello saprà cosa consigliarti.
Baia di Portonovo, Ancona

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Passo del Lupo
Uno dei sentieri più belli del Parco del Conero dove potrai godere di un panorama unico e indescrivibile. Il percorso è breve e semplice, è il sentiero che una volta conduceva alla Spiaggia delle Due Sorelle, ora chiuso perché troppo pericoloso. Il tratto ancora percorribile termina proprio nel punto con la miglior vista mozzafiato su tutta la baia, da una parte Le Due Sorelle, dall’altra Sirolo e Numana. Ci sono due vie principali per arrivare al Passo del Lupo: partendo dal bivio del Monte Conero oppure dal cimitero di Sirolo.

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Anguì a miglio zero
Un piccolo bar di fronte al porto di Ancora che potrebbe passare del tutto inosservato. Qui abbiamo mangiato tra i più buoni panini di pesce mai assaggiati accompagnati da buone birre artigianali. Il pesce è buonissimo e davvero fresco, pescato da un azienda “galleggiante” a conduzione famigliare, le ricette sono quelle tradizionali dei pescatori riviste con occhio contemporaneo per valorizzare al meglio il pesce locale e di stagione. Anguì è il sogno realizzato di due amici, Andrea e Guido.
Banchina Nazario Sauro, Ancona

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Chiosco da Morena

In città sembra essere una vera e propria istituzione, un piccolo chiosco a gestione famigliare per chi ama i frutti di mare. In vetrina vedi cosa c’è disponibile, ordini ed è fatta. Niente tavoli (o quasi), questo è il vero street food della tradizione marchigiana.
Corso Giuseppe Mazzini 65, Ancona

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