Mauritius, e sei felice.

9 maggio 2016

Quando siamo atterrati erano le 5 del mattino e, ad essere sinceri, non avevamo dormito molto in volo. Siamo subito saliti su un piccolo van e abbiamo osservato l’alba mentre risalivamo verso il nord dell’isola. L’esperienza è stata incredibile, abbiamo visto l’isola svegliarsi, le persone uscire di casa e iniziare la loro giornata, così una strada deserta si popolava di vita minuto dopo minuto. Abbigliamenti colorati, donne con il velo, bambini con la cartella in spalla. Il mare sulla destra dai colori cristallini, una natura selvaggia e intensa sulla sinistra. Poco meno di un’ora di viaggio che non dimenticheremo mai.

Eravamo in viaggio con Lidia e Enrico aka Nonsolofood alla scoperta di Mauritius. L’adrenalina era già a mille e tutto doveva ancora iniziare.

Non eravamo mai stati sotto l’equatore, a dire il vero non ci eravamo nemmeno mai avvicinati, e per la prima volta ci siamo trovati catapultati in un mondo completamente nuovo. La luce, la vegetazione, il colore del mare e della sabbia. Le palme, le noci di cocco, i coralli sulla spiaggia, il cinguettio degli uccelli e poi la notte: non avevamo mai visto il cielo dell’altra parte del mondo. Ci siamo emozionati.

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Mauritius è un’isola di persone felici che sanno accoglierti, che ti sorridono quando gli scatti una foto e che cercano di raccontarti la loro storia e farti capire quanto sono orgogliosi di quello che hanno.

Abbiamo visto tutte le cose che qualsiasi guida ti suggerirà: il mercato di Port Louis (la capitale) ricco di banchi carichi di frutta e verdura, prodotti spesso mai visti in vita nostra, i templi e il lago sacro del Grand Bassin con le gigantesche statue delle divinità indiane. Abbiamo visitato le piantagioni di té a Bois Cheri, le case coloniali e la Rhumerie de Chamarel, e non ci siamo persi (anche se un po’ più turistiche) l’Isola dei Cervi e le googolatissime Terre dei sette colori. Ci siamo incantati di fronte al Giant Water Lily Pond nel Giardino Botanico di Pamplemousse, abbiamo corso sulla spiaggia bianca, ci siamo tuffati nell’acqua cristallina (dove puoi fare anche il bagno con i delfini) e bevuto direttamente da un cocco appena raccolto.

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È davvero difficile dire cosa fare o non fare in questo paradiso naturale ma abbiamo cercato di fare una nostra lista personale delle dieci cose da non perdere, in ordine casuale.

MAURITIUS BEST 10


Una cena indiana da Amari by Vineet
Questa è stata indubbiamente la miglior cena indiana mai fatta nella nostra vita. Il ristorante, unico dell’isola a essere gestito da uno chef stellato, è una delle proposte food del LUX* Belle Mare, uno dei resort in cui siamo stati. Abbiamo anche fatto un’incursione in cucina e abbiamo provato a sfornare dei naan, il pane tipico indiano simile alla pita, cotto nel forno tandoor. Il piatto che più ci ha fatti impazzire è stato il pollo tikka masala.

Visita di una casa coloniale
Sparse nell’isola ci sono ancora alcune case coloniali, simbolo della storia di questo paese. Noi vi consigliamo non solo di visitarle dato che sono inserite in contesti naturali pazzeschi ma anche di pranzarci. Quelle che vi consigliamo (e che abbiamo provato) sono due: lo Chateau Labordonnais, vicinissimo al giardino botanico, dove c’è una rhumerie e il ristorante guidato dallo chef italiano Fabio de Poli con il quale siamo stati anche ad un mercato locale, fatto la spesa e cucinato insieme dei prodotti locali da lui rivisitati con un tocco di italianità. L’alternativa è Maison Eureka, atmosfera e contesto perfetti con una proposta di cucina creola dall’aspetto molto casalingo. Buonissimo.

Bagno con i delfini
Noi purtroppo non siamo riusciti a farlo ma almeno abbiamo la scusa per tornarci. Pensiamo possa davvero essere un’esperienza unica. La zona in cui è possibile farlo è il tratto di mare in prossimità di Le Morne, un altro degli spettacoli naturali più belli dell’isola, una montagna verde che si staglia sul mare. Uno dei nostri resort, il Dinarobin era proprio tra la montagna e l’acqua azzurra dell’oceano. Lo scenario era davvero pazzesco, tra i più suggestivi. Ovunque ti girassi.

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Un giro al mercato locale
È un’esperienza senza precedenti, a tratti anche un po’ strong ma non si può non fare. Affollato, colorato, e ricco di profumi (anche molto forti), il mercato è davvero incredibile. È qui che abbiamo incontrato tantissimi sorrisi nelle persone dietro i banchi. Da provare assolutamente le polpette di lenticchie gialle con chili, le vendono ovunque e sono un po’ il loro street food, le abbiamo finite in un’istante. Noi siamo stati al mercato di Goodlands, nel nord dell’isola ma immaginiamo ce ne siano infiniti, cercate il più vicino ai tuoi programmi e fai un salto.

Giardino Botanico
È il giardino botanico più grande dell’emisfero australe, noi ci siamo divertiti a girarlo a piedi ma puoi anche farlo a bordo di mini vetture, stile golf. Tra le cose che più ci hanno colpito e affascinato ci sono le piante acquatiche del Giant Water Lily Pond, foglie galleggianti larghe anche più di un metro dove l’istinto è quello di correrci sopra per attraversare lo stagno.

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La cucina creola
Ovviamente come in ogni viaggio la cucina per noi ha un ruolo davvero fondamentale, soprattutto in una terra come Mauritius dove i prodotti sono completamente diversi da quelli a cui siamo abituati e dove la convivenza di tante culture diverse ha dato vita ad una cucina davvero unica.

Abbiamo fatto una lezione con il Sous-Chef Berthy nelle cucine del Dinarobin, da qualche mese gestite dall’italiano Fabio Zanforlini. Abbiamo preparato insieme quello che potrebbe essere un menu tipico casalingo… ci è piaciuto davvero tantissimo e presto vi sveleremo tutte le ricette che abbiamo cucinato.

L’ultimo giorno abbiamo invece fatto una lezione di cucina in spiaggia con tanto di arrivo del pesce fresco direttamente dal mare. Eravamo al resort Trou aux Biches, l’ultimo in cui siamo stati, qui la cucina tradizionale è stata reinterpretata dallo chef in chiave più contemporanea ed è stato davvero interessantissimo. Abbiamo visto i ricci di mare più grandi della nostra vita, mangiato i gamberoni più carnosi mai assaggiati e visto un’utilizzo di spezie e erbe aromatiche davvero incredibile! In realtà prima ancora di metterci a tavola, rigorosamente in spiaggia, abbiamo degustato una serie di salse come entrée davvero strepitose di cui presto vi sveleremo alcune ricette.

LaKaze Mama / Rhum Shed
Spesso i resort sono il tramite attraverso il quale la cultura e tradizione locale vengono proposte e raccontate in chiave più contemporanea sia per chi soggiorna sia per i visitatori di passaggio. Noi una sera siamo stati a Shanti Maurice dove abbiamo cenato e chiacchierato insieme al general manager Guido Farina che è stato davvero un ottimo padrone di casa. Ci è rimasta impressa una sua frase che, secondo noi, racchiude la sintesi di quello che è l’ospitalità: “il cliente arriva come turista, se ne va come amico e ritorna come famigliare”.

Qui siamo stati al nuovissimo Rhum Shed, una delle rhumerie più fornite di tutta l’isola dove abbiamo sorseggiato dei cocktail accompagnati da dei magnifici appetizer: alette di pollo glassate con sesamo e i samosa, tipici della cucina indiana.

A seguire abbiamo incontrato LaKaze Mama una signora che ogni settimana, per una sera, prepara per gli ospiti del ristorante un pane favoloso da farcire con svariate prelibatezze. La location è indescrivibile, il tutto avviene immerso in un orto ricco di ortaggi e profumate erbe aromatiche. Si mangia ovviamente all’aperto sotto lucine appese e ad un magnifico cielo stellato, sembra di essere in un giardino segreto dove il tempo si è fermato, ti senti a casa e felice di trovarti proprio li.

Fabbrica del té
Uno dei prodotti tipici insieme a rhum e zucchero di canna è proprio il té. Noi abbiamo visitato l’azienda Bois Cheri dove abbiamo potuto osservare tutta la filiera di produzione dalla raccolta all’arrivo delle foglie in fabbrica e la loro lavorazione fino ad intingere una bustina in acqua bollente durante la degustazione finale. Davvero curioso e interessante.

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Rilassarsi sulla spiaggia bianca e bere da un cocco
Di sicuro tra le cose che devi fare prima di tornare a casa c’è proprio questa. Vedere raccogliere delle noci di cocco dall’albero, aprirle e berle con una lunga cannuccia. Meglio se il tutto avviene in spiaggia in riva al mare!

Guardare il cielo
Il cielo sopra la nostra testa non è sempre uguale e se non sei mai stato nell’emisfero opposto al tuo non puoi accorgertene. Abbiamo passato tutte le sere con la testa alzata, affascinati ed emozionati sotto l’immensità di un cielo nero nero ricco di stelle mai viste. Così ci sentiamo di darti questo consiglio, non sottovalutare le cose più semplici, le porterai sempre con te.

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Ora che siamo a Milano pensiamo a questo viaggio con il sorriso, con gli occhi ricchi di immagini e con la consapevolezza di aver visto una nuova parte di Mondo ma soprattutto con la voglia di scoprire sempre di più. Speriamo di averti fatto venire voglia di partire!

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Informazioni utili
Noi siamo stati a Mauritius a fine aprile quando da loro è inverno ma vi assicuriamo che la temperatura è comunque perfetta, intorno ai 28-30 gradi, incontrerai solo qualche breve pioggia quasi quotidianamente. Da loro le stagioni sono invertite quindi il periodo migliore per andare è il nostro autunno quando il clima è anche meno umido. Il periodo natalizio è il picco di alta stagione mentre il mese di marzo è in linea di massima quello delle piogge. La sera fa buio presto, intorno alle 18 ma la giornata inizia presto al mattino.

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Per volare non ci sono voli diretti, noi abbiamo volato Air France + Air Mauritius, il viaggio è abbastanza lungo ma vi assicuriamo che ne vale la pena. Un’ultima cosa, Mauritius è una sola isola per cui non si dice “alle Mauritius” ma semplicemente “a Mauritius”.

Per qualsiasi informazione puoi contattare MTPA, l’Ente del turismo Isola di Mauritius c/o AIGO tel. 02 45077511 info@mauritius.aigo.it

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