Storie Digitali: Van Orton Design.

12 ottobre 2016

Questa è forse una Storia Digitale un po’ lontana da quelle a cui vi avevamo abituati. Il duo che vi presentiamo oggi non pubblica foto di cibo ma è per noi una delle realtà di graphic design più interessanti in Italia. Ci hanno fatti innamorare di loro quando abbiamo visto la loro illustrazione di Gizmo e di altre icone cult degli anni ’80 e ’90. Abbiamo voluto conoscere meglio i gemelli che hanno creato Van Orton Design e ovviamente scoprire anche quali sono i loro gusti quando si parla di cibo!

Marco e Stefano, volete spiegarci quando è nato Van Orton Design e come avete iniziato ad illustrare miti degli anni ’80 e ’90 o della cultura pop con uno stile unico e che ormai sul web vi ha resi delle icone di stile?
Ciao Gnambox! Il progetto Van Orton è nato per caso un pomeriggio del 2013. Senza uno stile ben preciso decisi di reinterpretare l’immagine di “Back to the Future” creando un poster. Andai di istinto, ero attratto da linee nere spesse e campiture decise. Quando il design era finito mio fratello mi disse che lo stile in qualche modo gli ricordava le vetrate delle chiese. Da lì insieme iniziammo a creare una serie di illustrazioni e design per omaggiare i capolavori cinematografici della nostra infanzia seguendo e sviluppando lo stile creato; Big trouble in little China, Gremlins e via dicendo… Con il tempo lo stile Van Orton si è poi evoluto, con innesti geometrici e luminosi, ma di base Marty McFly ha dato il là a tutto 😉

Quali sono i vostri miti dell’adolescenza? Ne potete scegliere uno a testa
Il mio (Marco) è senza dubbio il personaggio che interpreta Micheal J Fox nel film “Teen Wolf” del 1985, uscito in Italia con il titolo “Voglia di Vincere”. La scena della trasformazione in lupo nella notte di luna piena è epica. Non a caso mi sono creato la maschera con quel personaggio. Faccio solo una piccola menzione e aggiungo il mago Zoltar, il personaggio all’interno del cabinato del luna park del film “Big” con Tom Hanks, dove viene espresso il desiderio di diventare grande. Lo trovo decisamente affascinante e inquietante.

Per me (Stefano) sicuramente Jack Burton (Kurt Russell) del film “Big trouble in Little China” di John Carpenter. E’ un personaggio di un’autoironia pazzesca e ha creato delle battute rimaste nella storia. E poi aggiungo la serie di figurine degli Sgorbions.

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Qual è il cibo di cui non riuscite a fare a meno?
Credo che per tutti e due la pasta non deve assolutamente mancare. Io in realtà la apprezzo un sacco anche in bianco con un pò d’olio e parmigiano. Siamo dei semplicioni.

Cena con amici: ristorante o casa? Se a casa, chi cucina?
Siamo più da ristorante, anche perchè lo ammetto non sono molto bravo in cucina, e chiaramente essendo gemelli, tutti e due non ce la caviamo granchè. Però se facciamo cena a casa, una bella carbonara mi viene bene 😉

Dove ci portereste a cena? Da voi ci immaginiamo (e pretendiamo) anche un luogo “non reale”
A due passi dal Castello di Grayskull, qui ad Eternia c’ è una creperia dove fanno crepes dolci e salate che sono uno spettacolo. E’ solo un pò difficile arrivarci perchè Skeletor ha disseminato di trappole il percorso. Ecco a parte gli scherzi sicuramente vi porteremo in una creperia qui vicino a Torino e arrivarci e facile.

Colazione di tutti i giorni, cosa mangiate?
Durante l’estate mi bevo un succo d’arancia e una brioche. Quando torna più freddo si riparte con il tè e biscotti, solo quando faccio colazione fuori prendo cappuccino e brioche.

Avete un ingrediente segreto in cucina?
Lo scolapasta.

Come vedete l’utilizzo dei social per il vostro lavoro?
I social usati in maniera intelligente sono decisamente fondamentali per il lavoro. Sono il reale strumento per farti conoscere. Anche se Van Orton è nato per passione, i social hanno fatto sì che diventasse un lavoro.

Quanto del vostro successo è dovuto ai social media?
Come dicevo una buona parte, con strumenti come instagram sono arrivati molti lavori, anche con clienti e brand importanti come Sisley. Sono diventate vetrine che vengono seguite da brand di prestigio per reclutare nuovi artisti. Sono cambiati un pò gli schemi, ma sono i nuovi curriculum del futuro o presente.

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Avete dei profili Instagram che preferite e che ci volete consigliare?
Mi sento di consigliare la pagina instagram di Casey Weldon, un artista che dire visionario è dire poco e poi quella di Joan Cornellà, nelle sue strisce c’è malvagità e scorrettezza ma sempre condita dal sorriso e rende il tutto ancora più inquietante. Vedere per credere.

Potete già svelarci qualche news per quanto riguarda l’autunno?
Ovviamente conquistare il Castello di Grayskull e inventare il flusso canalizzatore 😉