Storie Digitali: Chili Philly.

12 marzo 2015

Se avete navigato online almeno una volta negli ultimi due mesi, probabilmente sarete inciampati nelle immagini di un ragazzo con in testa una fetta di pizza gigante fatta a maglia. O un burger. O un cono gelato.

Nato a Perth venti anni fa e laureato in belle arti, Phil Ferguson – conosciuto meglio online come Chili Philly – si è trasferito a Melbourne lo scorso autunno. Dopo due mesi passati a spadellare hamburger e fare frullati da Tuckshop, ha deciso di tradurre la sua ossessione per il cibo in artwork ricamati che poi indossa e pubblica sul suo account Instagram. I suoi lavori sono subito stati postati tra gli altri da Buzzfeed, The Daily Mail e The Huffington Post. Ci vogliono circa 50 minuti in tram per arrivare a Caulfield, dove devo incontrare Phil per fare colazione. Quando scendo dal tram due fermate in anticipo sono già 15 minuti in ritardo. Corro verso il 251 di Einstein Street e trovo Phil ad aspettarmi pacificamente in un cortile assolato con una tazza di caffè in mano. Ordino qualche cosa da mangiare e una tazza di Flat White. Phil non mangia nulla, deve correre al lavoro in meno di mezz’ora.

Tu non mangi molto, vero?
Non so… a volte quando mi sveglio non me ne preoccupo. Il caffè va sempre bene. Le mie abitudini alimentari sono tutte all’indietro. Forse pranzerò più tardi al lavoro.

Dove lavori?
Lavoro da Tuckshop, un piccolo take away proprio in fondo alla strada. Si possono mangiare hamburger, patatine fritte, frullati e caffè. È davvero buono, dovresti venire a mangiare qualche cosa più tardi.

Lo farò sicuramente. Quali sono state le reazioni dei tuoi colleghi quando hanno visto i tuoi lavori?
Hanno pensato che fossero incredibili. Tutti mi hanno supportato molto, anche il mio capo. Un giorno ci siamo ritrovati entrambi sullo stesso numero di Frankie (un magazine australiano), è stato piuttosto strano.

Melbourne ha una scena culinaria abbastanza bizzarra. Il tuo lavoro invece rappresenta cibi che sono estremamente semplici e riconoscibili. In un’altra intervista hai detto che i tuoi primi cappelli erano ispirati dalla tua esperienza di lavoro da Tuckshop. Puoi raccontarci meglio?
Il burger che ho fatto è ispirato a quelli che facciamo da Tuckshop. Lavorando in questo settore non posso farne a meno, sono ossessionato dal food. Il motivo per cui rappresento questa tipologia di cibo è perché è accessibile a tutti. Il mio lavoro è un mix di forme riconoscibili e cose semplici. Sono quelle a cui la gente riesce meglio a rapportarsi. Quando creo penso sempre anche al contesto: come sarà fotografato, come starà a me e su Instagram, in grande e in piccolo.

Come inizi a creare un nuovo cappello?
Non faccio uno schizzo o un mock-up. Non sono mai stato bravo a disegnare. Inizio a farlo direttamente a maglia. La cosa bella del lavorare all’uncinetto è che puoi azzerare tutto e ricominciare da capo. Quando ho un’idea di come dovrà essere, poi riesco a realizzarlo.

Ho letto che hai imparato a lavorare la maglia guardando video su You Tube. Sembra difficile!
Si, è difficile, ma una volta che riesci a concentrarti è davvero facile da capire.

Fantastico. Cos’altro hai imparato su You Tube? Io a stirare una camicia.
Non so. Probabilmente ho imparato a cucinare qualche cosa e a sistemare un rubinetto che perde, l’ho dovuto fare recentemente.

Cosa mi dici del tuo nickname ChiliPhilly? Da cosa è nato?
Quando andavo al liceo mi chiamavano così. Tempo fa c’era questo sito chiamato Dailybooth, che era una specie di pre Instagram. ChillPhilly era il mio nickname anche li.

Volevi raggiungere la community locale ma il tuo lavoro e il tuo volto sono finiti online e quindi ovunque.
È andata molto meglio di quanto mi aspettassi. È stato davvero tutto emozionante, devo aver fatto qualche cosa di davvero bello se alle persone è piaciuto così tanto. Ora la mia faccia è ovunque e molte persone stanno utilizzando le mie foto… è tutto molto strano. Sta andando tutto molto bene. È tutto bellissimo e certamente va oltre al fatto di volerlo fare solo per trovare nuove amicizie qui attorno.

A volte i commenti online possono essere davvero cattivi. Ho notato però che nei tuoi non compare nulla di negativo. Questa cosa è quasi senza precedenti.
Lo so! Non mi è mai capitato di ricevere così tanti commenti positivi. Per esempio, se vai sulla pagina Instagram di Joe Jonas puoi vedere che ha postato la foto del mio cappello pizza! È incredibile, cosa potrei volere di più?

Ti senti più vicino al mondo della moda o dell’arte?
Probabilmente al mondo dell’arte. Per questo non penso ai miei lavori come qualche cosa da vendere. Anche se alcune cose le puoi indossare, non le vedo come abbigliamento. Inoltre, il fatto di arrivare da una scuola d’arte, mi fa vedere il tutto in maniera molto concettuale. Quando la gente mi dice che dovrei organizzare una mostra io rispondo che lo faccio già su Instagram.

Questo è un concetto molto interessante. Pensi che le tue opere abbiamo un aspetto migliore in foto o nella realtà? Pensi che siano così belle perché le indossi?
Penso che averle addosso le renda più interessanti. Se fossero oggetti appoggiati potrebbero sembrare anche dei cuscini. Il fatto che io le indossi e che vengano fatte da un ragazzo fa cadere il preconcetto che se lavori a maglia devi essere per forza una ragazza. Ogni volta che dico alla gente quello che faccio pensano che io produca guanti o coperte.

Cosa ti piace più mangiare? C’è qualche cosa che non ti piace?
Probabilmente gli hamburger che mangio al lavoro. Amo loro e la nostra salsa. Non sono molto esigente e solitamente mangio di tutto, ma il coriandolo non mi piace proprio e qui è ovunque!

Sai che è la spezia preferita del Dalai Lama.
Oh no (ride) sono una persona terribile. Mi toccherà fare una grande foglia di coriandolo come cappello ora.

Puoi dirci quale sarà il tuo prossimo cappello?
Probabilmente sarà un cookie, un biscotto. Ma voglio iniziare a fare anche cappelli che non siano a forma di cibo. Voglio fare un semaforo con la mia faccia al posto di una delle luci.

Un’ultima domanda per te Phil, chi dovremmo seguire su Instagram?
Dovreste seguire la mia amica Shan di Sidney che conosco si dai tempi della scuola superiore grazie a Dailybooth. Il suo profilo instagram è furrylittlepeach