Storie Digitali: Carlo Gibertini.

12 settembre 2016

Conosciamo Carlo da tempo e con lui abbiamo sempre condiviso la passione per il buon cibo. Carlo Gibertini (lo trovi anche su Instagram) è un designer nato in Emilia che oggi lavora come freelance per piccole aziende nell’agroalimentare occupandosi della loro brand identity e di strategie digitali. Di Carlo amiamo lo stile super definito, un po’ retrò e che sa sempre di comfort food. Recentemente ha fondato supercarino.com “nato con l’intento di parlare alle persone del cibo e dei luoghi del cibo che siano belli ma in maniera semplice e mai volgare”.

Ciao Carlo, hai voglia di presentarti ai nostri lettori?
Sono nato e cresciuto nel cuore dell’Emilia, a Modena. A 19 anni mi sono trasferito a Milano, città che amo. Ma da bravo esemplare del mio segno zodiacale (Gemelli), ho un’anima duplice che mi rende un po’ uomo metropolitano e un po’ uomo di provincia. Per questo da un annetto vivo a Pavia, vicino alle cascine e al fiume, ma anche vicino a Milano! Ora lavoro come Designer freelance con piccole aziende nell’agroalimentare, mi occupo della loro brand identity e di strategie digitali. La mia mentalità è 100% da Designer: ricerca, concept, produzione. Ho fatto del cibo la mia materia da plasmare, il mio interlocutore preferito e, di fatto, la mia musa ispiratrice.

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Qual è il cibo di cui non riesci a fare a meno?
Bella domanda. Direi che come comfort food non potrei mai fare a meno di un bel piatto di lasagne modenesi, con la crosticina croccante, il ragù cremoso ma asciutto e una spolverata di Parmigiano Reggiano grattugiato. Come cibo da consumare in compagnia direi invece un hamburger fatto come si deve, meglio se col cheddar. Come cibo da strada, beh, la piadina romagnola, soprattutto quella alta e piccolina di Cervia, che mi ricorda tutte le mie estati passate in Romagna. Ora mi è venuta fame! 🙂

Cosa ti piace cucinare per i tuoi amici?
Mi piace molto imbandire la tavola di piattini e ciotole, sullo stile delle meze turche e della cucina greca, una delle mie preferite al mondo. In genere, cucinare per le persone cui voglio bene è un modo per prendermi cura di loro e quindi amo dare il meglio di me stesso. Alcune volte vado sul sicuro con piatti già “rodati”, altre volte sfrutto gli invitati come cavie.
L’importante è non parlarmi mentre cucino, sono troppo concentrato!

Hai un ingrediente preferito?
Sono un grande amante dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, ho fatto anche un paio di corsi da degustatore e mi piacerebbe molto avere una mia batteria di botti, in futuro. Gli aceti in generale sono una cosa fantastica e in questo momento ne sto producendo qualcuno con diversi tipi di frutta, mi diverto moltissimo! Amo il processo chimico che sta alla base della loro produzione e l’apporto che danno a certi piatti.

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Dove ci porteresti a cena?
A Modena, vi farei provare IL (vietato dire “LO”!) gnocco fritto vincitore del Gnocco d’Oro di qualche anno fa dell’ “Insolito Bar”, un chiosco con tavolini dentro a un parco verdissimo. Non lo dimenticherete facilmente. A Cervia c’è l’altro ristorante dei miei sogni, la “Casa delle Aie”, dove si mangiano i cappelletti, gli strozzapreti e le tagliatelle al ragù più buoni del mondo, in un vecchio casale del ‘700. Si direbbe che io frequenti solo trattorie: non è così, ma costituiscono il mio background culturale 🙂

Colazione di tutti i giorni: cosa mangi?
Per il pasto più bello della giornata seguo una routine piuttosto rigida. Immancabile fetta di buon pane tostato, con tahina (alternato al burro) e confetture di frutta, più mille semi diversi. Caffè americano, spremuta d’arancia in inverno e succo di mela o di albicocca d’estate. Ho una vera e propria mania per le confetture di frutta!

supercarino.com è il tuo sito, ce lo vuoi raccontare?
Supercarino è nato con l’intento di parlare alle persone del cibo e dei luoghi del cibo che siano belli ma in maniera semplice e mai volgare. Parlo di prodotti alimentari, di viaggi fatti esplorando le tradizioni culinarie, di packaging. L’ho chiamato così perché supercarino è l’aggettivo che esprimo ogni volta che vedo qualcosa che mi piace. Amo i packaging curati, un giorno avrò una casa rivestita da pack da tutto il mondo.

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Come utilizzi Instagram? Cosa ami di questo social network?
Instagram è un social di grande ispirazione per me, che sono abituato a lavorare con le immagini. Cerco di raccontare il mio mondo, cioè la passione per la mia terra, i viaggi e il cibo che mi piace. Amo molto quando un utente ha una storia da raccontare, quando la personalità dell’autore viene fuori in maniera chiara e accattivante. Non amo, invece, quando c’è troppa autoreferenzialità ed artificialità nelle immagini.

Qual è il tuo profilo Instagram preferito?
Rimanendo in tema cibo, adoro la poesia e la delicatezza degli scatti di Nora Eisermann & Laura Muthesius (@_foodstories_), una foodstylist e una fotografa made in Berlin. Come profilo aziendale, trovo davvero grandioso quello di Nordicsh Designs (@nordicsh_), azienda coreana di table & kitchenware.

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