Storie Digitali: Anna Jones.

26 giugno 2016

Anna Jones l’abbiamo scoperta un po’ per caso. Passeggiavamo per Broadway Market a Londra e entrando in una libreria siamo stati colpiti dal suo ultimo libro “A modern way to cook”: immediato, pulito, semplice e contemporaneo come è la sua cucina. Ce ne siamo subito innamorati.

Lo stile di Anna Jones è quello che ci piace, quello che ci sorprende quando facciamo ricerca. Abbiamo così voluto scoprire di più su di lei e abbiamo indagato, scoperto il suo profilo Instagram, il suo sito e siamo riusciti a farle questa intervista che ci svela i suoi gusti, qualcosa riguardo la sua storia e la sua cucina e quali sono i suoi progetti futuri.

A breve il suo primo libro “A modern way to eat” sarà tradotto anche in italiano (EIFIS Editore) per cui non puoi avere scuse, ti innamorerai anche tu di lei.

Vogliamo sapere qual è il cibo di cui non puoi fare a meno
Questa è sempre una domanda difficile. In Estate sono molto contenta che inizi la stagione delle ciliegie. Quando il mio cestino si riempie di British Cherries mangio solo quelle per colazione finché non finiscono. Sono ricche di ferro e quindi perfette per chi mangia poca carne. Solitamente le congelo anche per poterle mangiare durante l’anno, ovviamente non sono buone come quando sono fresche e di stagione.

Qual è il piatto che ami cucinare per i tuoi amici?
I Tacos sono sempre perfetti. I miei preferiti del momento sono quelli che faccio con lime, chiptotle e fagioli neri. Sono veloci da fare e perfetti per insaporire la cena, molti degli ingredienti che uso sono quelli che solitamente ho in dispensa o che facilmente trovo al negozio di prodotti locali vicino a casa. Un altro tipo di tacos che amo sono i Popcorn tacos che si ispirano all’Elote, uno “street snack” che vendono in ogni angolo del Messico. È una combinazione piuttosto insolita di mais, chilli powder, burro e lime servita in una tazzina di poliestere e cosparsa di sour cream, suona un po’ strano ma il sapore è delizioso. Io faccio la mia versione di Elote caramellando il mais e aggiungendo lime e chilli. Metto tutto nel taco e lo cospargo con popcorn speziati all’agave. È un piatto che ha un po’ il gusto kitsch di Jeff Koons ed è delizioso.

Dove ci porteresti a cena?
Il River Café a Londra è il mio posto preferito per festeggiare. La cucina è impeccabile e amo il loro impegno nel seguire la stagionalità. Lyles e Spring Restaurant (sempre a Londra) invece preparano le migliori e più originali specialità britanniche. Hanno sempre molte proposte in menu per i vegetariani e le sale da pranzo sono molto tranquille e belle. Recentemente sono anche stata da Poco nella zona Est di Londra. Hanno molti piccoli piatti e li ho mangiato delle ottime barbabietole arrosto, labneh e falafel di fave.

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Colazione di tutti i giorni: cosa mangi?
Avendo un bimbo di sei mesi non ho tantissimo tempo per fare colazione al momento. Mi ritrovo sempre di più a preparare la sera prima il Bircher Muesli perché mi permette di risparmiare tempo al mattino. Dipende dalla stagione ma solitamente lo faccio con fragole tagliate sottili, pesche, pere e frutta secca.

Qual è il tuo ingrediente segreto in cucina?
Non sono sicura che sia un segreto… uso molto spesso il limone per condire i miei piatti perché penso che aggiunga molta freschezza. Puoi utilizzare la buccia che contiene gli oli del limone e quindi ti aiuta a dare un sapore più dolce, oppure puoi usare il succo che riesce a dare un’altra dimensione al piatto. Penso proprio che non potrei proprio cucinare senza il limone.

Qual è il tuo utensile preferito?
Un taglia verdure a julienne è un utensile super cheap ma utilissimo. Lo uso tutti i giorni!

Qual è il tuo profilo Instagram preferito?
Amo di Instagram la quantità di immagini che ci puoi trovare. Se dovessi scegliere un profilo sarebbe quello du Heidi Swanson di 101 Cookbooks, è una fotografa davvero brava! Tutto quello che prepara sembra sempre bellissimo e buono.

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Ad un certo punto hai deciso di cambiare vita. Quando hai preso questa decisione?
È successo tutto molto velocemente. Nel 2004 ho letto un articolo su un quotidiano che parlava di seguire le proprie passioni e dopo qualche giorno ho avuto un posto nel programma di training della Jamie Oliver’s Fifteen Foundation. Se ora guardo indietro penso proprio sia stato il momento perfetto per prendere questa decisione. La mia carriera è stata un po’ instabile ma il 2015 è stato un anno incredibile per me.

Hai lavorato molto tempo con Jamie Oliver. Qual è la cosa più importante che hai imparato?
Ho trascorso 8 anni a lavorare con Jamie e ho imparato davvero tantissimo. Lui ha un atteggiamento molto aperto ma quando si parla di cibo non accetta compromessi, inoltre è bravissimo ad insegnare alle persone che lo circondano e che emergono grazie alla Fondazione Fifteen. Spero di aver riportato almeno un po’ di tutto quello che ho imparato nel mio lavoro.

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Da dove trai ispirazione per le tue ricette?
Mi faccio ispirare dalle persone e dalle cose. Spesso dalle persone per cui cucino, dalla mia famiglia, dalle cose che amo e dalle persone che cucinano leggendo i miei libri o il mio blog. Twitter e Instagram mi mettono in contatto diretto con i miei lettori e questo significa che posso vedere come reagiscono e cosa amano maggiormente, in questo modo posso capire anche come aiutarli. Ci sono anche chef e blogger che amo – e che sono anche miei amici – come Heidi Swanson di 101 Cookbooks, Sarah Britton di My New Roots, così come Yotam Ottolenghi, tutti i loro libri e blog sulla cucina a base di verdure mi hanno fatto fare passi da gigante.

Un progetto che vorresti realizzare nel futuro?
Sto scrivendo il mio terzo libro, direi che è molto eccitante!